SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO
Anche nell’atto di scattare le fotografie di scena si racchiudono emozioni che in “Sogno di un uomo ridicolo” affiorano una dopo l’altra, incessantemente. Ecco come l’intensità di uno spettacolo riesce a penetrare nell’essere umano, generando stimoli creativi e propositivi, visioni e sensibilità, desiderio di afferrare la vita e non essere solo uno spettatore della vita stessa.
Quando vivo momenti di inspiegabile eccitazione e sollecitazione visiva ed emotiva anche le immagini che ne derivano sanno impregnarsi di tanta forza. E’ così che amo scattare, in questo stato inebriato, dove intorno a me si scatenano inferni e poesie. Luci e suggestioni da ogni dove.
Questo è Dostoevskij, nel suo straordinario testo riadattato in versione teatrale da un Andrea Castelletti che sul palcoscenico sa trasmettere con tale energia dolcezza e rabbia, sensibilità e attivismo, momenti di perdizione e smarrimento, tempi onirici e di sabotaggio, consapevolezza interpretativa negli svariati stati d’animo verso cui siamo indotti. Impossibile restarne fuori!
Ho vissuto quella strada notturna, la poltrona dell’affondo, il cuore sanguinante e la tenerezza della bimba. Il viaggio tra le stelle, un essere indefinito assimilabile alla nostra coscienza e poi quella Terra gemella che vorresti solo viverla, provare per un attimo il sollievo della vita, gustare l’essenza di una felicità ininterrotta che oggi ci è data a morsi sempre più piccoli, valori talmente puri da spiazzare la logica perversa del tempo presente. Infine… un fiammifero che accende il senso della vita.
La potenza che questo spettacolo riesce a trasmettere è indubbiamente nella combinazione tra la suggestiva atmosfera scenica e il testo, spinti dalle musiche altrettanto potenti che riescono a condurre con incredibile forza e coinvolgimento lo spettatore in questi due mondi paralleli, il reale e il fantastico, senza perdere mai l’intensità attoriale e facendone percepire i momenti più salienti ed emozionanti dal primo all’ultimo minuto.
Non smettere di essere un uomo ridicolo Andrea! Sogno che tutti lo possiamo diventare, così, esattamente così.