MOLTITUDINI
LA MOSTRA FOTOGRAFICA
VERONA
DAL 5 ALL’ 8 MARZO 2026
Mostra fotografica
presso
Chiesa di Santa Maria in Chiavica
Vicolo Cieco Chiavica, 2 – Verona
da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo 2026
dalle ore 10 alle 20.30 con orario continuato
Durante tutti i giorni di esposizione, alle ore 19 terrò un incontro con il pubblico per raccontare il progetto.
Brindisi di inaugurazione giovedì 5 a partire dalle ore 19
Moltitudini è l’opera unica, lo stato dei fatti, il qui e ora, quel progetto perpetuo che è iniziato e non ha fine. Un progetto fotografico che racchiude un lungo viaggio introspettivo, in una concezione del ritratto e dell’erotico come luogo di ricercata sperimentazione e di osservazione provocatoria. C’è tutto il mio essere, ogni slancio alla vita, visioni, pensieri, inquietudini, ombre, fragilità, entusiasmi, dolori, solitudini ma soprattutto l’eros che inonda ogni cosa nella vita, fungendo da essenza, spinta creativa, la follia che chiede di esserci, necessità interiore e non solo (citando ad hoc Marcel Duchamp che definì una delle sue opere più celebri, Rrose Sèlavy, “Rrose est la vie ma anche Eros est la vie”).
La ricerca di me stessa, del mio senso di esistere nel mondo.
In Moltitudini si incontra la coesistenza di una sola artista, creatrice dell’opera d’origine (lo scatto fotografico) e la sua interpretazione concettuale (l’idea intenzionale e l’inaspettata evoluzione). Questa esposizione offre in un’unica opera la bidimensionalità fotografica che evolve e supera il mezzo stesso per manifestare la volontà di una ricerca, di un principio artistico in cui, attraverso il corpo, l’elemento psicologico si fa sempre più essenziale.
Moltitudini si suddivide in due momenti espositivi dove la ricerca è sempre centrata sulla figura della donna, il rapporto con se stessa e il riconoscimento delle proprie incoerenze non più viste come qualcosa contro cui lottare ma come l’accoglimento della propria singolarità per manifestarsi successivamente nelle moltitudini che vivono in lei con una rinnovata propensione e pulsione verso il mondo e la vita.
L’invito a chi osserva è di lasciarsi coinvolgere e trasportare nel proprio mondo, in ciò che ciascuno vede o crede di vedere e di non chiedersi Cos’è? ma Cosa vedo? È questo l’intento. Far sì che l’Arte contamini senza condizionamenti.
RASSEGNA STAMPA