Fotografo di Nudo Verona

MAI DISTURBARE UNA DONNA
MENTRE CERCA SE STESSA

Non esiste per me uno scatto fine a se stesso perché “bello”. Esiste solo uno scopo diverso che mi spinge a quel click.

Felicemente smarrita tra gli anfratti di versi che sono un’inesauribile ispirazione per i miei occhi. Vedo. Vedo cose impalpabili ma che nutrono dentro, che si fanno seme. E vedo ogni volta nuove parti di me impossessarsi prepotentemente di ciò che gli appartiene. Le prendo, le ascolto, le vivo, le assecondo. Mi lascio trasportare laddove non so ancora. Mi fido e mi affido a quei versi, a quei poeti che chiamano. Agli incontri e alle esperienze della vita che si uniscono al verso poetico che scorre negli occhi e all’istante dello scatto.
Come cambia l’espressione del corpo mentre manifesta le nostre verità, quando è attraversato dalla poesia, dalle emozioni, accarezzato, graffiato!

Ed è con questo stesso sguardo e impeto che vivo con le mie donne il percorso fotografico. Ma con il doveroso rispetto del loro essere, del loro emergere.
Mai disturbare una donna mentre cerca se stessa! Mentre cerca la sua affermazione, mentre si ascolta e soprattutto mentre si sta scegliendo.

Sono tempi difficili questi per esporsi con un linguaggio che rischia sempre più di essere non adeguato, non inclusivo. Linguaggio divenuto più importante dell’obiettività della constatazione. Scelgo comunque di espormi, di restarmi fedele in segno di doverosa gratitudine alla vita, al mio cammino, alle mie trasformazioni, alle mie consapevolezze, alle mie fragilità, ai miei limiti, alle mie sensibilità, ai miei errori, alle mie ferite, alle mie conquiste. E nel riconoscere comunque la libertà di ciascuna persona riconosco prima di tutto la mia libertà. In apparenza scontata … o forse non realmente così legittima, tale da dover essere stata reclamata, conquistata, sudata, combattuta, da me e da chi prima di me.

C’è una necessità urgente delle Donne. Ci si chiede perché la storia sia così volutamente cieca e tardiva, tale da averci condotte e indotte da un estremo storico al suo attuale estremo opposto. Manca un fondamentale e cruciale tassello di mezzo che si è saltato a pié pari a mio avviso.  Molti, troppi fattori della modernità e del progresso hanno distratto l’attenzione, allontanando il focus da un percorso necessario, che è il lungo percorso della vita stessa che siamo chiamate a vivere, a cercarne il nostro personale senso. Solo così possiamo davvero scegliere, consapevolmente, anche diversamente.

Può non sembrare questo il luogo di tali personali considerazioni sulle quali non mi addentro ulteriormente ma di fatto lo è in quanto chiave del mio lavoro, della mia ricerca e della mia vita. 

In queste immagini, Tu, Donna, eri libera di giocare, di rievocare, di sognare, di desiderare, di essere. Libera di cercarti e di trovarti o di sfuggirti ovunque desiderassi.