LA ZONA DI
S-COMFORT
IMMAGINI AUTENTICHE, LOGICHE COMODE E REALTA’ SCOMODE
Arrivano inaspettate: nuove visioni come carezze per gli occhi, boati nel cuore.
Non smettere mai di scavare e nuotare e affogare e riemergere dai tuoi abissi…e la luce si infiltrerà tra le pieghe degli spazi incompiuti.
Desideri e passione, voglia di non restare comoda ma di sporcarmi ancora e ancora le mani. Trovare il mio oro non prima di aver setacciato il fango.
Buio necessario, fertile.
La chiamano resilienza oggi, ma suona troppo dolce questa parola per poter esprimere, volendo anche in chiave onomatopeica, la forza dirompente che contiene. Rivoluzione spaventa perché d’istinto l’associamo a sconvolgimenti e distruzioni, a un’accezione negativa. Mi piace, invece, la sua versione positiva, un punto di vista diverso, la premessa necessaria prima di fiorire verso una nuova evoluzione.
Si apre così la stagione di un rinnovato sentire.
Confutare la silenziosa eloquenza del dettaglio di un mondo che grida il non senso, la vaghezza. Disfare l’umano attraverso l’umano.
Come?
Mi affido… a me stessa. Lasciando che i miei occhi colgano il Tutto che mi possiede e mi brama, che diventa immagine. Apro le braccia ai miei vuoti e ai tempi sprecati che sono passati (e altri ne passeranno) dentro la mia personale rivoluzione. Sono divenuti pieni, tempi di inaudita bellezza. Nessun tempo sprecato ma solo necessario.
“Il mio scopo è di far intravedere il potere dei nostri occhi,
non le potenzialità di un’apparecchiatura fotografica”
Robert Adams