IL RIFLESSO HA LE MANI SPORCHE
Azioni fotografiche di decostruzione visiva,
diari viventi e sigilli del Sé
in 5 Polaroid
(IN PARTENZA A OTTOBRE 2026)
La Visione del Progetto
Lo sguardo di ognuno nasce puro, limpido e sincero. Spesso, però, i ruoli e le maschere che recitiamo ogni giorno per essere accettati, performanti e compresi finiscono per deformare la nostra lente, restituendoci una visione alterata e opaca di chi siamo. Per ripulire lo sguardo, filtrare il riflesso e ritrovare l’essenza dell’oggi, bisogna accettare di stare lì: con le mani sporche.
Smascherare l’inganno visivo di ciò che crediamo di vedere o che ci autoconvinciamo di essere, toccare la materia viva della propria storia, agire per la nostra quotidiana azione evolutiva: lo si fa sporcandosi le mani! Ovvero, vedere ciò che non ci piace vedere di noi e provare a “vedere oltre” anziché restare imprigionati nelle nostre presunte certezze che spesso sono le nostre più grandi prigioni.
Questo workshop intensivo è l’invito a non girare intorno alla propria storia, ma a precipitarvi dentro per recuperare l’oro che giace sul fondo.
Gli Obiettivi
Un laboratorio esperienziale concepito per disattivare radicalmente il controllo della mente logica e i filtri della parola verbale e scritta che in molte fasi operative viene sospesa.
In questo spazio protetto e privo di giudizio, la Polaroid diventa custode della stratificazione che si deposita sulle pagine del diario per farsi segno sulla carta e sulla pelle. La macchina fotografica e lo specchio cessano di essere semplici mezzi documentativi per trasformarsi in ricerca visiva attraverso la creazione del proprio diario, il sigillo dell’oggi.
L’Esperienza
Un laboratorio applicato in 14 ore di fotografia terapeutica ed esplorazione visiva attraverso il lavoro corporeo e l’espressione artistica.
In questo workshop sei interamente sollevato dalla gestione tecnica della macchina fotografica e dall’ansia da prestazione. La conduzione e l’atto dello scatto in 5 momenti chiave sono affidati interamente a me.
La scelta e il valore di ogni singolo scatto, in netta controtendenza rispetto all’iperproduzione contemporanea di immagini effimere e infinite.
Un viaggio nel tempo, la stratificazione dell’ieri, oggi e domani.
L’immagine che affiora e che accoglie il mutamento: ciò che emerge oggi è solo un frammento vivo, pronto a trasformarsi e a rivelare nuovi Sé domani.
Il percorso culmina nell’incontro con la propria essenza e si apre, infine, a una nuova e rinnovata armonia di relazione con il mondo.
A chi è rivolto
Questo workshop è un’esperienza concepita per essere aperta a tutti, a ogni singola persona e a ogni storia. Non sono richieste competenze artistiche o fotografiche: ogni percorso e ogni vissuto trovano qui uno spazio di accoglienza e di libera espressione.
I posti sono strettamente limitati a un massimo di 10 iscritti per garantire l’assoluta cura, la riservatezza e la tutela del cerchio.
Il Principio della Fotografia Terapeutica e dell’Accoglienza
Questo workshop non ha uno scopo di cura, diagnosi o terapia psicologica clinica. L’approccio si radica strettamente nei principi della fotografia terapeutica, in cui lo strumento fotografico e l’azione creativa diventano un mediatore per far emergere e mettere in dialogo le parti di sé che affiorano spontaneamente. Non vi è alcuna intenzione di indagine o di scavo analitico; il focus del percorso è l’accoglienza pura e senza giudizio delle forme e delle immagini che scaturiscono dal lavoro visivo e creativo.
Informazioni e Iscrizioni
Il calendario e le sedi delle prossime tappe sul territorio sono in fase di definizione.
Per ricevere in anteprima la scheda informativa non appena si apriranno le iscrizioni, scrivi a [email protected]
SPORCHIAMOCI LE MANI INSIEME!
Il riflesso ha le mani sporche è un’esperienza aperta alla condivisione.
Se coordini uno spazio culturale, un’associazione, un centro di terapia o uno studio fotografico e vuoi ospitare un percorso dal profondo valore umano e sociale, sarò felice di formularti la mia proposta ad hoc per la tua realtà!
