DONNE IN(DI)VISIBILI
Esercizi di disobbedienza fotografica
e presenza consapevole per sole donne
(IN PARTENZA A OTTOBRE 2026
1 GIORNO – 8 ORE , PER SOLE DONNE)
Dalla Visione all’Esperienza: l’Evoluzione del progetto
“Il lavoro degli occhi è finito. Ora vai e usa il cuore sulle immagini imprigionate dentro di te.” – R. M. Rilke
Questi versi mi accompagnano da lungo tempo e mai come oggi prendono un senso pieno.
L’idea dietro il mio progetto Donne In(di)visibili è sempre stata quella di esplorare il confine sottile tra l’invisibilità a cui i ruoli sociali costringono le donne e la profonda, fiera indivisibilità del loro essere autentiche e perfettamente imperfette. È una ricerca sul corpo, sullo sguardo e sulla verità che si nasconde dietro ogni maschera di circostanza, il rapporto e l’equilibrio con se stesse.
Una volta compreso, tutto il resto è una straordinaria conseguenza.
Questo progetto ha radici profonde. È il frutto della mia ricerca nata tanti anni fa, ma sempre in divenire, iniziata come un’esplorazione profonda sulla mia stessa immagine, sulle mie maschere e sulla necessità di ritrovare una mia verità.
Nel corso degli anni, questo cammino si è nutrito, amplificato e arricchito anche e soprattutto attraverso gli sguardi, i corpi e i silenzi delle tante donne che hanno partecipato ai miei shooting. Nello spazio protetto della mia macchina fotografica ho visto risuonare le stesse fatiche, lo stesso bisogno di controllo, le stesse fragilità, ma anche la stessa meravigliosa, sotterranea forza che spinge per liberarsi.
Oggi questo progetto fa un importante passo in avanti ed evolve.
Quella che è nata come una riflessione visiva introspettiva prende vita in una forma più strutturata, definita e potente, diventando un’esperienza concreta e immersiva. Diventa il distillato di una mia rinnovata consapevolezza. Una consapevolezza che ha avuto bisogno del suo giusto tempo per sedimentare, per diventare integralmente parte di me, pienamente sentita, vissuta e manifestata, e non una situazione temporanea o passeggera.
È proprio questa solidità che oggi sento il desiderio di donare, di rimettere in circolo e condividerla con te.
Gli obiettivi
Non si tratta più solo di osservare, ma di abitare lo spazio. Il progetto si trasforma in una sessione intensiva di disobbedienza fotografica e presenza consapevole, concepita come uno spazio protetto per esplorare sé stesse lontano dai filtri del mondo.
Un’esperienza artistica e fotografica intensiva per scardinare i condizionamenti sociali, smantellare l’obbligo della perfezione visiva e abitare il proprio corpo in totale libertà.
L’Esperienza
Il corpo fuori dal copione
Pratiche di movimento, ascolto e rilascio emotivo. Imparerai a riconoscere e a far crollare le tensioni fisiche accumulate per “apparire perfetta” o corrispondere alle aspettative altrui.
Lo specchio dell’obiettivo
Le sessioni fotografiche saranno interamente guidate e scattate da me. Non cercheremo la posa o l’estetica formale. La macchina fotografica diventa uno strumento di svelamento per catturare la bellezza autentica e fiera di un corpo che smette di recitare per gli altri e ricomincia a esistere per sé.
La restituzione della verità
Le immagini realizzate guideranno la fase finale di consapevolezza e accettazione. Un’occasione intima per guardarsi finalmente senza filtri e senza giudizio, portando con sé l’archetipo visivo della propria liberazione.
Due modalità di partecipazione
Per permettere a ogni donna di trovare il proprio ritmo di apertura, l’esperienza è strutturata in due formule distinte:
1. L’Esperienza in Gruppo (Workshop Intensivo)
Una giornata intera condivisa con un piccolo gruppo di donne (massimo 8-10 partecipanti). La forza del cerchio, la risonanza collettiva e la complicità diventano uno straordinario motore di liberazione.
• Durata: 1 giorno (8 ore totali, inclusa pausa pranzo).
• Cosa include: Pratiche collettive di movimento e rilascio espressivo, sessioni di shooting individuali guidate da me e la consegna dei tuoi scatti di verità.
2. L’Esperienza One-to-One (Sessione Individuale)
Una sessione privata dedicata interamente a te. Uno spazio intimo, personalizzato e calibrato sui tuoi ritmi di ascolto e sui tuoi tempi di visione.
• Durata: Sessione privata personalizzata (circa 3-4 ore di lavoro intensivo).
• Cosa include: Esercizi di decostruzione visiva, esercizi di presenza consapevole mirati, shooting e selezione guidata dei tuoi archetipi visivi.
A chi è rivolto
Questa è un’esperienza rivolta a tutte le donne (dai 18 anni) che desiderano esplorare la propria immagine autentica.
I posti sono strettamente limitati a un massimo di 8-10 iscritte per l’esperienza in Gruppo per garantire l’assoluta cura, la riservatezza e la tutela del cerchio.
Il Principio della Fotografia Terapeutica e dell’Accoglienza
Questo workshop non ha uno scopo di cura, diagnosi o terapia psicologica clinica. L’approccio si radica strettamente nei principi della fotografia terapeutica, in cui lo strumento fotografico e l’azione creativa diventano un mediatore per far emergere e mettere in dialogo le parti di sé che affiorano spontaneamente. Non vi è alcuna intenzione di indagine o di scavo analitico; il focus del percorso è l’accoglienza pura e senza giudizio delle forme e delle immagini che scaturiscono dal lavoro visivo e creativo.
Informazioni e Iscrizioni
Il calendario e le sedi delle prossime tappe sul territorio sono in fase di definizione.
Per ricevere in anteprima la scheda informativa non appena si apriranno le iscrizioni, scrivi a [email protected]
Donne In(di)visibili è un’esperienza aperta alla condivisione.
Se coordini uno spazio culturale, un’associazione, un centro di terapia o uno studio fotografico e vuoi ospitare un percorso dal profondo valore umano e sociale, sarò felice di formularti la mia proposta ad hoc per la tua realtà!
